venerdì 11 dicembre 2009

Don Tonino Bello



giovedì 10 dicembre 2009

Madonna di Loreto


Maria madre mia, vieni a vivere con me, vieni a casa mia, vieni nelle scuole e prenditi cura dei nostri figli...>

martedì 8 dicembre 2009

l'immacolata vincerà



Maria, stella per seguire Cristo


“Come fai ad essere così bella?”

"La geniale tradizione, la variegata cultura, la generosa anima di Akragas, di Kerkent, di Agrigentum, di Girgenti, possono e devono diventare il nuovo abito distintivo dell’odierna Agrigento. Agrigento non vuole e non merita una chiesa mediocre, politici mediocri, cittadini mediocri, laici mediocri."
Dall’omelia dell’arcivescovo Montenegro per la festa dell'Immacolata.

lunedì 7 dicembre 2009

Italia: lettera aperta degli ergastolani al Papa

(Dal radiogiornale della RV del 04/12/09)

◊ Un gruppo di ergastolani ha scritto una lettera aperta a Benedetto XVI descrivendo la drammatica situazione di chi deve scontare la pena all’ergastolo. “Il riscatto umano – scrivono - non è possibile con una pena che non potrà mai finire”. Per questo chiedono che la pena dell’ergastolo venga abolita, che ogni condanna abbia un fine pena certo. Al loro appello si unisce la Comunità Papa Giovanni XXIII. Alcuni sono entrati in prigione da ragazzi e oggi, quarantenni, sono “destinati ad invecchiare in carcere”. Altri erano giovani padri e ora sono nonni. Al Papa ricordano la loro condanna, quella di “essere colpevoli e prigionieri per sempre”. “Avere l’ergastolo – scrivono – è come essere morti, ma sentirsi vivi: è perdere la vita prima ancora di morire”. E “una sofferenza infinita”: la pena dell’ergastolo – aggiungono – “mangia il cuore e a volte anche l’anima”. In carcere si diventa “non viventi”. Una società giusta – scrivono gli ergastolani – non dovrebbe prevedere né la pena di morte né la condanna all’ergastolo. “Non è giustizia far soffrire e togliere la speranza per sempre”. “Il male – si legge nella lettera inviata al Papa – dovrebbe essere sconfitto con il bene e non con altro male”. La pena all’ergastolo rende il presente uguale al passato, “un passato che schiaccia il presente e toglie speranza al futuro”. Per questo, gli ergastolani chiedono una speranza. Quella più grande per chi deve scontare la pena all’ergastolo è un fine pena certo. (A cura di Amedeo Lomonaco)

domenica 6 dicembre 2009

festival della scienza




festival della scienza 2009


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mercoledì 2 dicembre 2009

Analisi demografica europea



domenica 29 novembre 2009

Mistica della carne


"La morale della Chiesa non è contro il sesso, è la liberazione sessuale che è contro il sesso, perché lo riduce a un atto di consumo. La Chiesa
è per la pienezza della sessualità."
Leggi qui tutta l'intervista a Fabrice Hadjadj sul sesso

mercoledì 25 novembre 2009

giornata contro gli abusi nei confronti delle donne

"Nella giornata in cui in Italia il presidente della Repubblica ha lanciato il suo messaggio per la giornata contro gli abusi nei confronti delle donne, in grandi parti del mondo la violenza viene consumata addirittura prima che nascano."
Asia, in aumento l'aborto selettivo


venerdì 20 novembre 2009

BASTA compiti a casa!

CANADA - Niente compiti a casa, non servono ad aumentare il livello d'istruzione. Il giudice da' ragione ai genitori ...>

Due genitori canadesi hanno 'liberato' i loro figli dal dovere scolastico di fare i compiti a casa: Shelli e Tom Milley, avvocati di Calgary, hanno vinto la battaglia che li vedeva contrapposti alla scuola elementare frequentata dai loro figli di 11 e 10 anni. E, per decisione del giudice, d'ora in poi i due bambini non saranno piu' tenuti a fare i compiti.
I genitori per anni hanno raccolto elementi per dimostrare che quei compiti non servivano per aumentare il livello di istruzione dei loro figli. E alla fine il Calgary Catholic School District, il provveditorato scolastico cattolico della citta', ha accolto la loro richiesta per un 'piano di compiti differenziato', firmando un vero e proprio contratto.
Da un lato i genitori si sono impegnati a mandare a scuola figli preparati; dall'altro l'istituto si e' impegnato a interrogare gli studenti solo e soltanto su cio' che e' stato spiegato in classe. E ha raccomandato ai suoi insegnanti di non assegnare ai due bambini compiti da fare a casa.


giovedì 12 novembre 2009

non dimentichiamoli

Bisognerebbe visitare il carcere - ormai discarica di tutti gli elementi guastati dai pestiferi mali di una civiltà decadente - per sentire sulla pelle quale prezzo assurdamente alto chieda la nostra società a coloro che tratta come rifiuti non riciclabili. Unico spiraglio di luce in questa notte fonda: tante belle persone che lavorano per un vero recupero ed io mi sono unita a loro.
Ringrazio Valeria L. per aver riportato sulla sua bacheca di Facebook questa frase:
''Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni'' (Dostojievski,1862, '' memorie di una casa di morti'') che mi ha spinto a scrivere questo post e Nuccia Gabriella N. per aver strappato dal rapido oblìo, in cui mi era purtroppo già caduta, la frase citata ieri da Massimo Ranieri al Quirinale: "La cultura costa, ma l'incultura costa molto di piu" di Garcia Lorca.